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Profumo di Cartoleria

Perché alla fine non possiamo negarlo… una cartoleria è quasi un luogo magico!

Tanti entrano attratti dal profumo.

Quando la porta è aperta, da fuori si sente un odore buono, di carta, di quaderni, di grafite.

Ricordi… il profumo delle cartolerie è identico, da sempre.

Anche entrando, tutto appare uguale: una accogliente bottega gremita all’inverosimile di block notes, zaini, matite, astucci, nei colori sfavillanti che hanno le cose quando sono nuove di zecca.

Qualcuno entra solo per annusare, ma poi non sa trattenersi davanti a fila di quaderni dai fogli candidi e intonsi, alle batterie di matite colorate allineate come munizioni in una cartucciera. Non ha bisogno di niente, ma non riesce a controllarsi. Qualcosa bisogna comprare: matite di grafite dalla punta nera e morbida, che sanno ancora di legno; gli acquarelli con i loro dischi tondi di colore; le scatole metalliche di Caran d’Ache da 60 matite; i pennarelli Stabilo, disposti come tanti arcobaleni.

E gli astucci? Quelli grandi, a triplo scomparto, con i righelli e i pennarelli e il temperamatite.

Tutto così in ordine.

Le biro… “Guarda qui che ben di dio”: dalle vecchie care Bic ai roller tecnologici che scivolano sul foglio più veloci della mano.

Le gomme, poi…un morbido e profumato mondo a parte.

Ma sono i quaderni quelli che attirano più l’attenzione con le copertine più strane e accattivanti. Quei quaderni, nei mesi, si riempiranno di parole, di storie, di esercizi, di pensieri grandi e piccoli… e di errori. Infine, alcuni almeno, rimarranno conservati dalle madri in devoti scomparti degli armadi, come ricordo: i quaderni del figlio, in prima elementare, in prima media o finalmente alle superiori.

Le pagine ingialliranno negli anni, come fiori che appassiscono lentamente, in un giardino del tempo dove sarà piacevole ogni tanto tornare.

By | 2016-10-16T13:45:20+02:00 Settembre 13th, 2016|La CartoLibreria|0 Comments

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